BIOETICA

"Non è automaticamente lecito tutto ciò che è possibile nella ricerca e, oltretutto, non è lecito che le conquiste della ricerca scientifica rimangano privilegio di pochi"

CHE COS'E' LA BIOETICA?

E' una disciplina accademica e ambito di riflessione interdisciplinare che si occupa dell'analisi razionale dei problemi morali emergenti nell'ambito delle scienze biomediche, proponendosi di definire criteri e limiti di liceità alla pratica medica e alla ricerca scientifica, affinché il progresso avvenga nel rispetto di ogni persona umana e della sua dignità. La responsabilità assume un ruolo paradigmatico e cruciale nellAa bioetica:

  • Paradigmatico, in quanto per un'etica che si fondi sulla capacità di decidere e di scegliere per sé e per gli altri, la responsabilità è garanzia del rispetto di tutti i soggetti che da tali decisioni e da tali scelte saranno influenzati.
  • Cruciale, in quanto proprio il definire chi a livello individuale, ma ancor più collettivo, possa e debba essere ritenuto responsabile, è il vero nodo da sciogliere.


La nascita della bioetica, intesa letteralmente come "etica della vita" si fa coincidere con la data di nascita dell'etica, quale riflessione razionale sui valori e sul dover essere.

Nel 1970 V.R. Potter coniò questo termine per indicare una riflessione morale per l'uomo moderno, identificando ,così, nuove forme di responsabilità dell'uomo nei confronti della vita.

"Il genere umano necessita urgentemente di una sapienza come guida per l'azione, un sapere come usare la conoscenza per il bene e il futuro della condizione umana: di una scienza per la sopravvivenza, la bioetica, col requisito fondamentale di promuovere la qualità della vita"  - V.R.POTTER


BIOETICA DELLA RESPONSABILITA'

La consapevolezza della possibile non sopravvivenza dell'uomo sulla terra e i danni e rischi che gli sviluppi tecnologici e scientifici posso causare, porta l'etica ad allargare i suoi orizzonti anche oltre l'uomo e il pianeta stesso, dando origine ad un principio detto "Principio della responsabilità" elaborato da H. Jonas. Questo principio nasce, dunque, dall'esigenza etica di valutare il rischio delle conseguenze, delle scelte e delle decisioni umane nei confronti della natura. Ergo è necessaria l'elaborazione di nuove categorie etiche: dall'etica della prossimità (spaziale e temporale) all'etica della responsabilità (estesa parzialmente e temporalmente).                                      Inoltre l'uomo avendo una maggiore libertà è investito da una responsabilità nei confronti della natura, dato che l'evoluzione della specie è condizionata pure dalle scelte che possono influire anche in misura considerevole sulla evoluzione stessa. Questo senso di responsabilità nasce dal sentimento suscitato dalla fragilità, dalla transitorietà e dalla vulnerabilità della vita che dipende dall'uomo e dalle sue scelte. 

"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione non distruggano la possibilità futura di tale vita" - H. Jonas

LA RICERCA SCIENTIFICA TRA LIBERTA' E RESPONSABILITA'

Uno dei compiti più importanti della bioetica è quello di classificare lo sviluppo delle ricerche scientifiche nei limiti etici condivisibili. Le ricerche e gli approdi raggiunti in Italia e nel mondo in campo bioetico devono porsi alla base dei provvedimenti istituzionali. Siamo infatti di fronte a un paradosso: se da un lato la scienza ha raggiunto obiettivi fondamentali, dall'altro, per ragioni di carattere economico e politico, molto spesso delle sue conquiste milioni di persone non possono fruire. Più che delle fughe in avanti su ricerche ipotetiche, che spesso sono solo il prodotto della disinformazione, è di fondamentale importanza che tutti possano fruire di tante conquiste della scienza. Milioni di esseri umani, specialmente bambini, muoiono perché non gli è possibile usufruire di tali conquiste, avvenute talvolta addirittura da decenni.

"Se una libera società non può aiutare i molti che sono poveri, non dovrebbe salvare i pochi che sono ricchi."                                                                        -JOHN FITZGERALD KENNEDY 

"La libertà senza la giustiziasociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame."             -SANDRO PERTIN 

RAPPORTO TRA SCIENZA E ETICA

C'è un altro tema di fondo: quello del rapporto tra etica e rivoluzione scientifica, ossia il rapporto fra il grande sviluppo della scienza e il suo inquadramento in temi etici, secondo i quali non è automaticamente lecito tutto ciò che è possibile nella ricerca e, oltretutto, non è lecito che le conquiste della ricerca scientifica rimangano privilegio di pochi. La scienza fino ad oggi ha fatto straordinari progressi, uno dei più eclatanti è avvenuto con la clonazione di un essere vivente, ciò però ha portato alla scoperta di esperimenti che potrebbero mettere in pericolo l'essere umano e questo è stato causato dall'eccessiva libertà rispetto alla poca responsabilità della scienza:

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